− L’Italia si conferma al secondo posto in Europa per aspettative di performance, subito dopo la Spagna
− Milano raggiunge la quarta posizione tra le città europee più ricercate dagli investitori, Roma si attesta alla settima
− Oltre il 90% degli investitori prevede di mantenere o aumentare le allocazioni di capitale nel mercato alberghiero nel 2026
Secondo i risultati dell’ European Hotel Investor Intentions Survey 2026 di CBRE , leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: oltre il 90% degli investitori prevede infatti di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class .
Nonostante l’incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentano le principali sfide per l’anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
In questo scenario, l’Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa , preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo , a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisione di ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attraente per il 53% degli intervistati, seguito dall’ Upper Upscale (44%).
“I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all’incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva” , ha commentato Kenneth Hatton , Head of Hotels Europe di CBRE.
“La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l’Italia e il Regno Unito.”
“I capitali internazionali guardano l’Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreta e misurabile”, aggiunge Silvia Gandellini , Head of Capital Markets Italy di CBRE. “Gli investitori, infatti, non cercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e lusso, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi.”
Nella foto Eleonora Moretti
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