E’ stato pubblicato, nella prima metà dell’attuale stagione estiva 2025, l’avviso pubblico sulla misura Misura PNRR M.7 – I.17 per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica, una misura che ha finalità pubbliche (ammodernamento efficiente degli edifici di edilizia residenziale pubblica (ERP) dei Comuni/ex IACP) con iniziativa privata (ESCO) cofinanziata da risorse pubbliche, destinata ad incentivare investimenti con interventi che determinano un miglioramento dell’efficienza energetica superiore o uguale al 30%.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata in due finestre temporali:

  • 1° settembre – 29 settembre 2025:

Finestra temporale riservata ai progetti prioritari, ovvero quelli che riguardano edifici che non hanno già beneficiato di incentivi pubblici negli ultimi 5 anni e che sono dotati di un adeguato livello di progettazione.

  • 6 ottobre 2025 – 30 aprile 2026:

Finestra temporale aperta a tutti i progetti, inclusi quelli che non rientrano nella categoria prioritaria.

Il sostegno finanziario è riconosciuto alle ESCo, aggiudicatarie di una procedura a evidenza pubblica per la realizzazione degli interventi, sotto forma di:

  • sovvenzione, in misura massima pari al 65% del costo degli interventi previsti dal progetto;
  • prestito non superiore al 35%, su richiesta delle ESCo (certificate UNI CEI 11352), del costo degli interventi non oggetto di sovvenzione ed erogato da Banche Convenzionate (utilizzando la Dotazione CDP e nei limiti della stessa)

Alla misura è assegnata una dotazione di 1.381 milioni di euro di cui:

  • 1.331 milioni di euro sotto forma di contributo a fondo perduto (GSE Soggetto Attuatore);
  • 50 milioni di euro in forma di prestito (banche commerciali convenzionate con CDP; è previsto anche un ruolo di SACE per garanzia parziale sui prestiti).

La richiesta di valutazione preliminare può essere richiesta da EX IACP e Comuni proprietari o gestori di Edifici di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) al fine di ricevere dal GSE una valutazione sul possesso dei requisiti di accesso alla misura su una proposta progettuale che sarà successivamente messa a base della gara per individuare la ESCo che realizzerà gli interventi.

Per poter presentare la richiesta di valutazione preliminare al GSE è necessario trasmettere in fase di caricamento dell’istanza sul portale M7-I.17:

  • La relazione tecnica economica o il DIP (documento di indirizzo alla progettazione), se già esistente, recante i lavori previsti ed il risparmio energetico conseguibile o la Diagnosi Energetica completa di quadro economico;
  • L’ Attestato di Prestazione Energetica (APE) convenzionale ante e simulazione post operam relativo all’edificio o ai singoli edifici interessati dagli interventi previsti nel progetto di investimento.

La richiesta di accesso al contributo può essere presentata da una ESCo a seguito dell’assegnazione dei lavori con la stazione appaltante. Sono ammissibili i progetti di investimento, realizzati per il tramite di ESCo:

  1. relativi a edifici di edilizia residenziale a totale proprietà pubblica e dotati di impianti centralizzati di climatizzazione o che, alla fine dei lavori di efficientamento energetico previsti dalla misura, saranno dotati di impianti centralizzati di climatizzazione;
  2. che determinino un miglioramento dell’efficienza energetica almeno pari al 30% attraverso la realizzazione di uno o più interventi individuati nelle Regole Operative del GSE;
  3. che comportino un valore complessivo compreso tra i 10 e i 30 milioni di euro delle spese ammissibili per gli interventi ammessi alla misura

DI seguito il link alla pagina web GSE che contiene le informazioni ufficiali:

https://www.gse.it/servizi-per-te/attuazione-misure-pnrr/efficientamento-edilizia-residenziale

 

Di fronte ad un così cospicuo stanziamento, ritengo utili alcune considerazioni:

1) l’ammontare di risorse, superiore al miliardo di euro, insieme all’oggetto (efficientamento di ERP Edilizia Residenziale Pubblica, ex “case popolari”, soprattutto con impianti termici centralizzati) sembrano configurare un apprezzabile confezionamento della misura;

2) i protagonisti sono agli enti di gestione degli asset ERP che devono  predisporre gare per affidare interventi in modalità assimilabile al “project finance” (o, se si vuole, EPC Energy Performance Contract): si spera che i comuni/Ex IACP siano all’altezza di predisporre schemi di gara ben fatti , che definiscano bene l’aspetto in genere più critico, ovvero stabilire la baseline ed i criteri (ad es. IPMVP?) per quantificare, anno per anno, il risparmio conseguito; ciò detto, ritengo che sarebbe una occasione persa se non venissero inseriti obbligatoriamente sistemi di monitoraggio “in continuo” delle performance (in genere sono includibili nella categoria “BEMS”, ma devono prevedere specificatamente anche la sensoristica di rilevamento consumi anche quando non influisce direttamente sui parametri di controllo);

3) il focus finale e nel medio-lungo periodo valorizza le ESCO, perché sono poi queste ad effettuare gli investimenti e quindi a richiedere il finanziamento a fondo perduto (fino al 65% “non è male”, considerando che possono ottenere anche prestiti agevolati CDP o garanzie SACE); verosimilmente, si la misura è più idonea alle ESCO “strutturate”, di medio-grandi dimensioni o comunque quelle sorrette non solo da un solido reparto tecnico, ma anche da una parte finanziaria e gestionale (interna o convenzionata che sia), che siano competenti ed organizzate non solo sulla parte impiantistica ma anche edile (eventualmente esterna); si presume quindi che le ESCO stesse supportino gli Enti nella scrittura di un testo/format di gara adeguata;

4) ciò detto, a mio avviso sarebbe una occasione persa se in questi progetti non si colga l’occasione per:

– predisporre/adeguare gli impianti Multiservizio (anche dal punto di vista della dotazione TLC);

– inserire sistemi elettronici-informatici caratterizzati da approccio “open”, con livelli di interoperabilità alti (quelli, peraltro, suggeriti dalla EPBD), basati possibilmente su edge computers, con interazione verso i contatori intelligenti e sistemi in grado di partecipare ai nuovi mercati di flessibilità locale (MFL).

 

Antonio Sacchetti, vicepresidente SBA Italia ets