Pugliese invita gli amministratori di condominio a far sentire la loro voce: ecco perché

Durante la recente fiera SMART BUILDING EXPO, l’Associazione ha curato e partecipato con entusiasmo al seminario intitolato “Amministrare edifici intelligenti: una nuova sfida professionale” (QUI il video della conferenza) in collaborazione con ANACI, la principale associazione di categoria del mondo degli amministratori di condominio.

Obiettivo dell’evento nel calendario della Manifestazione è stato affrontare un tema fondamentale come quello della gestione degli edifici smart: questa è stata resa molto più complicata a causa del fatto che ad oggi i condomini assomigliano più a macchine complesse che a semplici architetture.
E, in questo scenario, il ruolo dell’amministratore è drasticamente cambiato, portandolo a trasformarsi progressivamente in un facility manager, circondato a sua volta da tecnici specializzati in diverse tipologie di impianti.
Ma non solo: l’amministratore di condominio oggi è in grado anche di svolgere una funzione di monitoraggio del corretto funzionamento di un edificio, in particolare in termini di consumi.

Ospiti dell’evento alcuni rappresentanti di Smart Buildings Alliance, tra i quali anche Giuseppe Pugliese, esperto in telecomunicazioni e gestione aziendale nonché titolare e responsabile marketing della FAIT e vicepresidente del Tesla Club Italy. Il suo intervento ha voluto focalizzare l’attenzione su un approccio olistico alla gestione degli edifici del presente e del futuro:

L’edificio diventa “smart” quando viene correttamente infrastrutturato, il che significa permettere ad ogni residente di poter accedere a servizi pubblici e privati avanzati e comunque coerenti con la tecnologia disponibile”.

In questo contesto, il Presidente di ANACI, Francesco Burrelli, ha definito la categoria di soggetti che rappresenta:

Lo ha fatto da ingegnere, sostenendo che l’amministratore di condominio è anche geometra, architetto, avvocato, idraulico, tubista, tuttofare ed anche tante altre cose ancora.
Per questi motivi non potrà mai esistere un albo professionale per gli amministratori di condominio, ma una specifica specializzazione con un percorso professionale basato su una formazione continua nei campi dove il professionista, che diventerà amministratore, non è formato adeguatamente
”.

La partecipazione del singolo amministratore ad una struttura organizzata è, in questi casi, “una garanzia per minimizzare errori o errate interpretazioni di situazioni o problematiche specifiche”. Come continua Pugliese:

In questo contesto, che va correttamente interpretato, si sta concretizzando una grande opportunità per il Paese intero, per i professionisti, gli impiantisti. L’opportunità si basa sulla remunerazione che l’Autorità di regolazione ha individuato per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture di telecomunicazioni e di energia all’interno degli edifici.
Questo valore è tale da permettere ai proprietari immobiliari di realizzare una infrastruttura specifica in grado di gestire tutti i servizi condominiali, universali e privati ed è parte integrante delle bollette pagate dagli utenti che usufruiscono dei servizi di rete (che sono anche proprietari delle unità immobiliari)
”.

Pugliese invita, dunque, Burrelli e tutti gli amministratori di condominio a far sentire la loro voce, “insieme con la nostra. È stata approvata la Guida CEI 306-2 che prevede uno specifico impianto condominiale (denominato impianto multiservizio) in grado di gestire tutti i servizi universali del condominio, comprese le telecomunicazioni a banda ultra-larga e la gestione del 5G. Facciamo squadra proponendo una campagna di sensibilizzazione dei condomìni per la realizzazione di questi impianti”.

Quali opzioni per un condominio?

Realizzare in proprio l’impianto rendendolo operativo anche per i gestori dei servizi di rete. E, ancora, farsi finanziare l’impianto dai gestoridei servizi di rete affidando in gestione agli stessi le sole componenti necessarie per erogare i propri servizi istituzionali. Oppure non agire. Sicuramente è arrivato il momento di scegliere con azioni mirate e concordate”.

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