Su di noi

L’APPROCCIO FEDERATORE DI UNA ORGANIZZAZIONE CHE NON HA EGUALI

Le trasformazioni energetiche, ambientali, tecnologiche, demografiche e urbane costituiscono tante sfide quante opportunità di azione per gli attori delle città di domani. Questi temi mostrano l’importanza di sviluppare sistemi urbani intelligenti che renderanno possibile la transizione verso una città intelligente e sostenibile … L’edificio, il centro della vita, è al centro di questa trasformazione.

Creata nel 2012, la SBA ETS  (Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS) è unica nel suo genere per la sua trasversalità e la diversità dei suoi membri. È in anticipo rispetto ai tradizionali approcci basati su comparti separati e verticali, e ad oggi riunisce più di 500 aziende che rappresentano tutti i mestieri legati all’edilizia e agli attori della Smart City e, da gennaio 2020, quelli di Smart Home (con l’integrazione della Federazione francese di automazione domestica) al fine di definire lo Smart Building di oggi e di domani.

La sua ambizione è quella di consentire ai suoi membri – industriali, società di servizi, studi di progettazione, architetti, costruttori, sviluppatori, sviluppatori, integratori, installatori o start-up innovative – di contribuire allo sviluppo del settore dello Smart Building e ricavarne valore per tutti gli stakeholder: proprietari, utenti, comunità.

UNA MISSIONE ALL’ALTEZZA DELLA SFIDA

La missione primaria di SBA ETS è rappresentare l’ecosistema e promuovere lo sviluppo degli edifici intelligenti. Riunendo gli attori di questo ecosistema e le sue reti di esperti, la SBA ETS consente di mettere in comune le competenze e il know-how dei suoi membri. Vera forza propositiva, pubblica documenti di riferimento e promuove l’uso di soluzioni interoperabili, basate su standard aperti. Stabilisce inoltre il legame tra le diverse componenti dell’edificio, l’integrazione di questi ultimi nel tessuto della Smart City, i servizi forniti ai suoi occupanti e la valorizzazione degli asset indotti da queste innovazioni.

10 RACCOMANDAZIONI SMART & GREEN

Mettere il Digitale al centro di ogni piano di rilancio economico

I NOSTRI OBIETTIVI

Offrire uno sportello unico: soluzioni pratiche e non risorse gestionali per edifici o patrimoni immobiliari attivi.

Promuovere e comunicare il lavoro della SBA e dei suoi membri ad appaltatori e utenti privati di ogni dimensione, o pubblici, quali gli enti locali e il grande patrimonio edilizio.

Federare gli attori della SBA e organizzare la convergenza dei tre poli: Building Management, Infrastruttura dell’ Energia e Information Technology.

Proporre le migliori architetture e i migliori capitolati per le infrastrutture tecniche dell’edificio in maniera coerente con le loro differenti tipologie, permettendo di federare più sistemi eterogenei, garantendo più comfort per gli utenti e una più facile gestione per gli operatori, generando nel contempo il risparmio energetico atteso dalla più recente normativa.

Progettare architetture ottimizzate per l’edificio connesso, garantendo il miglior controllo dell’energia e la capacità a lungo termine di integrarsi facilmente in un eco-distretto e, più in generale, di produrre servizi generatori di dati.

Mutualizzare le capacità e il know-how dei suoi membri al fine di costituire un team e una rete di esperti.

Facilitare e promuovere i partenariati e i progetti innovativi di collaborazione.

Garantire il monitoraggio tecnologico attraverso gruppi di lavoro supportati da commissioni.

Offrire Label che identificano soluzioni approvate e validate da enti di certificazione, attraverso architetture innovative che possono essere riconosciute in Italia, Europa e a livello globale.

LE NOSTRE PROPOSTE D’AZIONE

Riunioni: federare il settore in uno spirito di trasversalità attraverso gli SBA Events, per la condivisione di esperienze attorno ai temi dello smart building nella città sostenibile.

Commissioni: riflettere sull’evoluzione degli edifici nella smart city attraverso la costituzione di “Commissioni di esperti” per definire un quadro comune per edifici connessi e aperti.

Pubblicazioni:  condividere la visione e le raccomandazioni che verranno generate dalle commissioni dei soci in pubblicazioni professionali

Relazioni istituzionali: sensibilizzare i responsabili del settore pubblico come Ministeri, istituzioni, comunità locali, sindacati professionali, ecc. sui temi inerenti i lavori dell’alleanza

Cooperazione internazionale: collaborare attivamente a livello europeo ed oltre per una ulteriore accelerazione della diffusione cultura sugli smart building e le smart cities

SOCI

Categorie Previste

  • enti locali
  • sviluppatori,immobiliari
  • architetti e consulenti
  • installatori e integratori
  • operatori
  • distributori
  • fornitori di apparecchiature
  • esco
  • società di servizi, facility management
  • banche e assicuratori
  • grandi società
  • enti di formazione e scuole / università / istituti di ricerca
  • sindacati professionali

LE SFIDE CHE DOBBIAMO AFFRONTARE

Urbanizzazione dilagante
Entro il 2050, la popolazione urbana crescerà del 66%, ovvero un aumento di 2,5 miliardi di abitanti1. In questo contesto, come progettare edifici e servizi associati per supportare un’urbanizzazione armoniosa e sostenibile?

Contesto ambientale
Le città producono più del 60% dei gas serra2. Poiché gli edifici rappresentano la seconda fonte di emissioni di gas serra nelle città, quali strategie devono essere attuate per conciliare il comfort abitativo e la riduzione dell’impatto ambientale? Come poter coniugare queste esigenze con la necessità di preservare e rivalutare il patrimonio architettonico italiano.

Contesto energetico
Analisi del Pacchetto UE Energia-Clima, direttive sul mercato dell’energia, Integrazione delle energie rinnovabili (Grid Parity), etc. Con il 45% del consumo energetico finale totale3 proveniente dagli edifici, quale importanza rivestono nello sviluppo delle Smart Grid?

Contesto dell’edificio
Nel corso dell’intero ciclo operativo, oltre l’80% del costo complessivo di un edificio è legato ai suoi occupanti. Come quindi andare oltre il controllo esclusivo dei costi diretti (energia, manutenzione, rifiuti, ecc.) integrando elementi di margine immateriale come ad esempio la produttività per gli occupanti, che riguardano in particolare il miglioramento del benessere e lo sviluppo dei servizi valore aggiunto?

Contesto tecnologico
Massificazione della tecnologia digitale: 15 miliardi di oggetti connessi nel 2017, 25 miliardi4 entro il 2020, Legge di Moore5… Quale sarà l’impatto di questa “digitalizzazione forzata” sugli usi e sul ciclo di vita della costruzione?

1: fonte World Urbanization Prospects 2014 United Nations / 2 : fonte UN-Habitat 2014 / 3 : source MEDDE – SOeS 2014 / 4 : fonte Gartner 2014 / 5 : Gordon Moore ha fondato Intel – raddoppiando la potenza di calcolo a un costo costante ogni 18 mesi – verifica di legge per 50 anni