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	<title>Smart Buildings Archives - Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</title>
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	<description>SBA ETS</description>
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	<title>Smart Buildings Archives - Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</title>
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	<item>
		<title>L’ora del realismo: amaro al 110%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS Italia, riconosciuta per la sua credibilità e neutralità nella promozione di edifici intelligenti e sostenibili, ha elaborato questo rapporto sulla base di dati pubblici, ufficiali e liberamente disponibili (ENEA, ISTAT, ISPRA, ARERA, Banca d’Italia).</p>
<p>Secondo il bollettino di monitoraggio SuperEcobonus di ENEA (luglio 2025, Rapporto Annuale sull’Efficientamento Energetico), l’Italia ha investito circa 124 miliardi di euro per rendere gli edifici residenziali più efficienti e sostenibili. Una cifra colossale, pari a quattro volte la manovra finanziaria 2025, destinata a una transizione energetica che promette case più verdi. Ma una domanda cruciale resta senza risposta: quanta energia è stata effettivamente risparmiata?</p>
<p>Nonostante stime ENEA indichino un risparmio energetico medio del 20-50% per gli edifici ristrutturati (ENEA, 2025, p. 45), l’assenza di certificazioni obbligatorie dei consumi pre- e post-intervento lascia l’efficacia del Superbonus avvolta nell’incertezza.</p>
<p>Un’analisi regionale degli investimenti, confrontata con le diverse esigenze climatiche, rivela dinamiche che fanno riflettere. Esaminiamo quattro regioni in diverse zone climatiche: Trentino-Alto Adige (zona F, &gt;3000 gradi giorno), Emilia Romagna (zona E, ~2500 gradi giorno), Toscana (zona D, ~1750 gradi giorno) e Sicilia (zona C, ~1150 gradi giorno). I gradi giorno misurano il fabbisogno di riscaldamento: più alto è il valore, maggiore è l’energia necessaria per mantenere una temperatura interna di 20°C. Ad esempio, a Firenze (zona D, 1750 gradi giorno), la somma delle differenze giornaliere tra temperatura interna e esterna durante il periodo di riscaldamento ammonta a 1750.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://smartbuildingsalliance.it/wp-content/uploads/2025/10/edificisostenibili-300x158.png" width="401" height="211" alt="" class="wp-image-2985 alignnone size-medium" srcset="https://smartbuildingsalliance.it/wp-content/uploads/2025/10/edificisostenibili-300x158.png 300w, https://smartbuildingsalliance.it/wp-content/uploads/2025/10/edificisostenibili.png 480w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" /></p>
<p>I dati sugli interventi (ENEA, 2025, Allegato 2) mostrano risultati sorprendenti. In Trentino-Alto Adige, dove il freddo richiede interventi robusti, sono stati ristrutturati 6.412 condomini con 2,61 miliardi di euro (media: 407.080,40 €/condominio) e 5.017 abitazioni unifamiliari per 586,6 milioni di euro (media: 116.921,75 €/unità). In totale, 11.429 edifici su 418.994 con residenti (2,7%) per 3,20 miliardi di euro. In Sicilia, con un fabbisogno di riscaldamento molto inferiore, 7.550 condomini hanno assorbito 4,28 miliardi di euro (media: 566.528,02 €/condominio) e 23.559 abitazioni unifamiliari 2,66 miliardi di euro (media: 112.941,03 €/unità), per un totale di 31.109 edifici su 1.940.472 con residenti (1,6%) e 6,94 miliardi di euro.</p>
<p>Perché una regione calda come la Sicilia spende di più per condominio rispetto al Trentino-Alto Adige? Fattori come interventi più complessi (es. rinforzo sismico abbinato all’efficientamento energetico) o costi di mercato più alti possono spiegare la differenza, come suggerito da ENEA (2025, p. 67). Tuttavia, il dubbio persiste: stiamo ottimizzando la spesa pubblica o stiamo finanziando interventi costosi ma non sempre efficaci?</p>
<p>In Emilia Romagna (zona E), il numero più alto di condomini ristrutturati (14.852) ha richiesto 8,70 miliardi di euro (media: 585.740,39 €/condominio), mentre 29.975 abitazioni unifamiliari hanno assorbito 3,18 miliardi di euro (media: 106.017,13 €/unità), per un totale di 44.827 edifici su 1.886.323 con residenti (2,4%) e 11,88 miliardi di euro. In Toscana (zona D), 8.195 condomini (3,85 miliardi di euro, media: 469.659,62 €) e 30.266 abitazioni unifamiliari (3,12 miliardi di euro, media: 102.987,05 €) portano a 38.461 edifici su 1.529.666 con residenti (2,5%), per 6,97 miliardi di euro.</p>
<p>Il Superbonus ha avuto meriti economici: secondo la Banca d’Italia (Occasional Paper n. 860, giugno 2024, p. 12), ha generato un aumento del PIL di circa l’1% nel 2021-2022 e creato occupazione nel settore edile. Tuttavia, il suo impatto energetico è meno chiaro. La possibilità di accedere agli incentivi senza residenza nell’immobile e l’assenza di audit energetici obbligatori aprono la porta a inefficienze. Recenti indagini di Polizia e Guardia di Finanza (es. operazione “Superbonus” del 2024) hanno smascherato frodi legate a fatture false e riciclaggio per centiniaia di mioni di euro, favorite da controlli insufficienti sui risultati energetici, nonostante i decreti antifrode (DL 157/2021).</p>
<p><strong>Un problema strutturale: incentivi mal calibrati</strong><br />Un problema strutturale del Superbonus è la preferenza per interventi costosi, come cappotti termici da 400-600 €/m², rispetto a soluzioni più efficienti come l’automazione degli edifici (es. sistemi di gestione energetica avanzati). Questi ultimi, pur offrendo risparmi energetici significativi a costi inferiori, possono sembrare più complicati e generano margini e parcelle più bassi. Non si può escludere che alcuni operatori privilegino interventi ad alto costo per facilitarsi il lavoro e massimizzare i profitti, anteponendo l’interesse personale a quello del committente e della collettività. Tecnologie digitali come i sistemi di building automation, se correttamente progettati, potrebbero non solo ridurre i consumi, ma anche supportare la strategia energetica comunitaria prevista dalla Direttiva RED III (UE 2023/2413), pienamente recepita nel PNIEC 2023 arrivando a garantire risparmi in bolletta dell’ordine del 30% limitando i disagi dei pochi residuali ed eventuali interventi edilizi volti ad isolare laddove non è possibile gestire l’energia.</p>
<p><strong>Contributo limitato agli obiettivi UE</strong><br />Il contributo del Superbonus agli obiettivi UE (55% di riduzione delle emissioni entro il 2030, neutralità climatica entro il 2050) è limitato. La tabella seguente, elaborata da Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS Italia su dati ENEA (2025, p. 89) e ISPRA (Inventario Nazionale delle Emissioni, 2024, p. 134), mostra la riduzione di CO₂, calcolata con un fattore di emissione di 0,25 kg CO₂/kWh risparmiato (media nazionale per il settore residenziale):</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="75"><strong>Regione</strong></td>
<td width="108"><strong>Riduzione CO₂ (ton/anno)</strong></td>
<td width="138"><strong>Emissioni Totali Residenziale (ton/anno)</strong></td>
<td width="125"><strong>Contributo Target 2030 (%)</strong></td>
<td width="155"><strong>Contributo Target 2050 (%)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Trentino-Alto Adige</td>
<td width="108">28.572,5</td>
<td width="138">1.466.479</td>
<td width="125">3,54</td>
<td width="155">1,95</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Emilia Romagna</td>
<td width="108">112.067,5</td>
<td width="138">6.602.130,5</td>
<td width="125">3,09</td>
<td width="155">1,70</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Toscana</td>
<td width="108">96.152,5</td>
<td width="138">5.353.831</td>
<td width="125">3,27</td>
<td width="155">1,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Sicilia</td>
<td width="108">77.772,5</td>
<td width="138">6.791.652</td>
<td width="125">2,08</td>
<td width="155">1,15</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Metodo di calcolo</u>: La riduzione di CO₂ è stimata moltiplicando il risparmio energetico medio (30% dei consumi, ENEA, 2025) per il numero di edifici riqualificati e il fattore di emissione. Le emissioni totali residenziali sono tratte da ISPRA (2024). Il contributo al 2030 è calcolato rispetto all’obiettivo di riduzione del 55% per il settore residenziale (30% delle emissioni totali).</p>
<p>Questi numeri, pur rilevanti per il settore residenziale, mostrano che il Superbonus copre solo una frazione degli obiettivi climatici. In Francia, l’ADEME certifica i consumi pre- e post-intervento, legando gli incentivi (fino all’88%) a metriche chiare come €/kWh risparmiato e riduzione di CO₂ (Rapport sur l’efficacité énergétique, 2024). Questo sistema, seppur complesso, garantisce che ogni euro speso produca risultati misurabili.</p>
<p><strong>Tempi di ritorno insostenibili</strong><br />Il tempo di ritorno sull’investimento (ROI) è altrettanto critico. La tabella seguente, elaborata da Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS Italia, calcola il ROI dividendo la spesa netta (detratto il 35% di extra gettito fiscale, Banca d’Italia, 2024, p. 15) per il risparmio annuo per edificio (basato su una bolletta media di 1.500 €, ARERA, 2025, p. 22, e un risparmio del 30%). Il ROI realistico include inflazione (2%) e manutenzione (1%):</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="75"><strong>Regione</strong></td>
<td width="123"><strong>Spesa Netta (€)</strong></td>
<td width="161"><strong>Risparmio annuo per edificio (€)</strong></td>
<td width="112"><strong>ROI Teorico (anni)</strong></td>
<td width="130"><strong>ROI Realistico (anni)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Trentino-Alto Adige</td>
<td width="123">2.080.000.000</td>
<td width="161">1.344,2</td>
<td width="112">104,47</td>
<td width="130">135,39</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Emilia Romagna</td>
<td width="123">7.722.000.000</td>
<td width="161">1.189,1</td>
<td width="112">111,79</td>
<td width="130">144,87</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Toscana</td>
<td width="123">4.530.500.000</td>
<td width="161">878,9</td>
<td width="112">103,42</td>
<td width="130">134,03</td>
</tr>
<tr>
<td width="75">Sicilia</td>
<td width="123">4.511.000.000</td>
<td width="161">568,7</td>
<td width="112">196,75</td>
<td width="130">254,98</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Metodo di calcolo: ROI teorico = Spesa netta / (Risparmio annuo × Numero edifici). ROI realistico = Spesa netta / (Risparmio annuo × (1 &#8211; inflazione &#8211; manutenzione))^t, dove t è il tempo in anni.</p>
<p><span><strong>Un’occasione mancata per la flessibilità energetica</strong><br /></span>Con tempi di ritorno che superano i 100 anni – e arrivano a 250 in Sicilia – il Superbonus rischia di essere una promessa verde non mantenuta. Soldi pubblici finanziano cantieri che non sempre massimizzano l’efficienza energetica, mentre soluzioni come l’automazione restano in secondo piano. Ancora più grave, le tecnologie trainanti del Superbonus, come cappotti termici e sostituzione di infissi, non supportano la flessibilità energetica prevista dalla Direttiva RED III (UE 2023/2413), recepita nel PNIEC 2023. Questa direttiva promuove i cittadini come autoconsumatori attivi, membri di comunità energetiche o Virtual Power Plants (VPP), capaci di bilanciare la rete elettrica con tecnologie digitali. Sistemi di gestione energetica avanzati, se correttamente progettati, potrebbero integrare le rinnovabili, ridurre l’impatto di carichi imprevisti e prevenire blackout, come quello recente in Spagna (gennaio 2025, causato da uno sbilanciamento di rete, secondo Red Eléctrica de España).</p>
<p><strong>Verso un futuro più intelligente con EPBD IV e SRI</strong><br />L’opportunità di recepire la Direttiva EPBD IV (UE 2024/1275) e rendere obbligatorio lo Smart Readiness Indicator (SRI) rappresentano una svolta ed il punto di convergenza fra l’infrastruttura digitale creata grazie ai piani Italia 5G ed Italia a 1 Giga e la transizione verso l’elettrico che rende i consumi energetici più prevedibili e gestibili, realizzando di fatto la “twin transition” ovvero la transizione gemella fra energia e digitalizzazione. L’SRI misura la capacità degli edifici di integrare tecnologie intelligenti, favorendo investimenti limitati, misurabili e ad alto impatto. Questi interventi non solo accrescono il valore degli edifici, ma rafforzano l’indipendenza energetica dell’Italia, riducendo la dipendenza da fonti fossili e migliorando la stabilità della rete. Per cambiare rotta, serve un portale pubblico che riporti:</p>
<ul>
<li><strong>€/kWh risparmiato</strong>: Spesa rispetto alla riduzione dei consumi.</li>
<li><strong>Tempo di ritorno sull’investimento</strong>: Calcolato per ogni intervento.</li>
<li><strong>Riduzione CO₂ certificata</strong>: Misurata con audit energetici obbligatori.</li>
</ul>
<p><strong>Un passo avanti con la certificazione R2S</strong><br />Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS Italia propone una ulteriore soluzione innovativa con la certificazione volontaria Ready to Services (R2S), che estende i tratti normativi europei con architetture tecnologiche edge all’avanguardia e neutrali rispetto ai processi evolutivi dell’industria. Erogata dall’ente certificatore APAVE al solo costo dell’intervento, R2S promuove la sicurezza delle reti digitali e la corretta gestione dei dati personali degli occupanti degli edifici intelligenti. L’obiettivo è triplice: aumentare la consapevolezza sulla tutela degli interessi digitali dei cittadini italiani, garantire la loro sicurezza digitale, rendendo gli edifici pronti per un futuro connesso e sostenibile e generare un nuovo mercato di applicazioni digitali davvero utili ai consumatori favorendo l’uso della potente connettività loro disponibile.</p>
<p>Il Superbonus ha stimolato l’economia e migliorato il comfort abitativo, ma senza metriche trasparenti continueremo a finanziare interventi costosi con risultati incerti, esponendo i fondi pubblici a sprechi e frodi. Con il recepimento della Direttiva EPBD IV, l’adozione dell’SRI e iniziative come R2S, l’Italia può trasformare gli edifici in risorse attive per la transizione energetica, garantendo che ogni euro speso contribuisca alla neutralità climatica, alla sicurezza digitale e a una rete elettrica più stabile e sostenibile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Domenico Di Canosa</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Presidente Smart Building Alliance Italia</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">________________________________________________________________________________________________</p>
<p><em>Fonti</em></p>
<ul>
<li><em>ENEA (2025). Rapporto Annuale sull’Efficientamento Energetico, pp. 45, 67, 89. Disponibile su: <a href="http://www.enea.it">www.enea.it</a>.</em></li>
<li><em>Banca d’Italia (2024). Occasional Paper n. 860, pp. 12, 15. Disponibile su: <a href="http://www.bancaditalia.it">www.bancaditalia.it</a>.</em></li>
<li><em>ARERA (2025). Prezzi medi energia elettrica, p. 22. Disponibile su: <a href="http://www.arera.it">www.arera.it</a>.</em></li>
<li><em>ISTAT (2024). Patrimonio edilizio residenziale per regione. Disponibile su: <a href="http://www.istat.it">www.istat.it</a>.</em></li>
<li><em>ISPRA (2024). Inventario Nazionale delle Emissioni, p. 134. Disponibile su: <a href="http://www.isprambiente.gov.it">www.isprambiente.gov.it</a>.</em></li>
<li><em>ADEME (2024). Rapport sur l’efficacité énergétique. Disponibile su: <a href="http://www.ademe.fr">www.ademe.fr</a>.</em></li>
<li><em>Direttiva RED III (UE 2023/2413). Disponibile su: eur-lex.europa.eu.</em></li>
<li><em>Direttiva EPBD IV (UE 2024/1275). Disponibile su: eur-lex.europa.eu.</em></li>
<li><em>Red Eléctrica de España (2025). Informe sobre el apagón de enero 2025. Disponibile su: <a href="http://www.ree.es">www.ree.es</a>.</em></li>
<li><em>PNIEC (2023). Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Disponibile su: <a href="http://www.mase.gov.it">www.mase.gov.it</a>.</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
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		<title>Il Condominio Digitale: Edge Computing, Sensori e Automazione per Sicurezza ed Efficienza</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/il-condominio-digitale-edge-computing-sensori-e-automazione-per-sicurezza-ed-efficienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 14:17:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>La trasformazione digitale sta ridefinendo il concetto di condominio, trasformandolo da semplice complesso residenziale a spazio intelligente che risponde attivamente ai bisogni dei suoi abitanti. Adattando la visione innovativa di Smart Building Alliance Italia al contesto del condominio tipo italiano – un edificio di 10-50 unità abitative con spazi comuni come ascensori, cortili e aree verdi – emerge un modello di gestione avanzato che combina intelligenza artificiale (AI), digitalizzazione e partecipazione comunitaria. Questo approccio non solo semplifica il lavoro degli amministratori di condominio, ma migliora la qualità della vita dei condomini, garantendo maggiore efficienza, sicurezza e inclusività. Di seguito, esploriamo come l’AI e la digitalizzazione possono rivoluzionare la gestione condominiale, con vantaggi concreti e con applicazioni basate su tecnologie già in commercio ed uso in contesti simili.</p>
<h3><strong>Il Condominio Italiano: Sfide e Opportunità</strong></h3>
<p>Il condominio italiano medio è un microcosmo complesso, gestito da un amministratore che si occupa di ripartizione delle spese, manutenzione degli impianti, mediazione dei conflitti e conformità normativa. Le sfide includono la gestione di budget limitati, la comunicazione tra condomini eterogenei e la necessità di trasparenza. In questo contesto, l’AI e la digitalizzazione offrono strumenti per superare tali ostacoli, rendendo il condominio un ambiente più connesso, sicuro e sostenibile.</p>
<h3><strong>L’Infrastruttura Digitale del Condominio: l’Edge Computer</strong></h3>
<p>Seguendo il modello proposto da SBA Italia, ogni unità abitativa del condominio può essere dotata di un <em>edge computer</em>, un piccolo centro di elaborazione dati che funge da “cervello digitale” dell’appartamento. Questo dispositivo gestisce i servizi domestici, protegge i dati personali e dialoga con una piattaforma centrale condominiale, creando un <em>gemello digitale</em> dell’edificio. Tale architettura garantisce:</p>
<ul>
<li><strong>Autonomia</strong>: ogni condomino controlla i propri dati, come accade con le chiavi di casa.</li>
<li><strong>Privacy</strong>: i dati sensibili (es. personali, sanitari o comportamentali) rimangono nell’<em>edge computer</em> e sono accessibili solo con autorizzazione concessa dal proprietario a determinati utenti.</li>
<li><strong>Scalabilità</strong>: la piattaforma si evolve integrando nuovi servizi tramite un <em>marketplace</em> di applicazioni.</li>
</ul>
<h3><strong>Applicazioni dell’AI nel Condominio Italiano</strong></h3>
<p>L’edge computer apre la via all’introduzione di Intelligenza Artificiale on premise, combinata con la digitalizzazione, può migliorare la gestione condominiale e la vita quotidiana dei condomini. Ecco alcune applicazioni pratiche:</p>
<ul>
<li><strong>Gestione Amministrativa Automatizzata</strong><br />L’AI può semplificare compiti complessi per l’amministratore, come la ripartizione delle spese condominiali. Un algoritmo può analizzare i dati provenienti dalle utenze come consumi individuali di acqua, riscaldamento o energia elettrica (rilevati tramite contatori intelligenti) e generare previsioni di spesa personalizzate in tempo reale, riducendo errori e contestazioni. Ciò si traduce in un risparmio di tempo per l’amministratore, maggiore trasparenza e risparmio di denaro per i condomini con conseguente riduzione dei conflitti.</li>
<li><strong>Manutenzione Predittiva degli Impianti</strong><br />Installando sensori collegati all’<em>edge computer condominiale </em> è possibile monitorare lo stato di ascensori, caldaie o sistemi idrici, e mediante l’AI prevedere guasti riducendo i disservizi o persino azzerandoli. Ad esempio, un algoritmo può analizzare vibrazioni anomale in un ascensore o in un locale autoclave e segnalare per tempo la necessità di manutenzione con conseguente riduzione dei costi di riparazione d’urgenza e garantendo una maggiore sicurezza ai condomini.</li>
<li><strong>Assistenza Indiretta agli Anziani                                                                                                                                                       </strong>L’edge computing può supportare i residenti anziani nel condominio italiano in modo indiretto, garantendo sicurezza e autonomia nel pieno rispetto della privacy. Un algoritmo decisionale locale con supporto AI, configurato con il consenso esplicito dell’anziano o del suo tutore legale, opera tramite l’<em style="font-size: 15px;">edge computer</em><span style="font-size: 15px;"> installato nella sua unità abitativa, monitorando dati non invasivi (es. movimenti, consumi, accensioni) e seguendo un flusso pre-approvato per allertare contatti autorizzati in caso di necessità. Queste applicazioni garantiscono maggiore sicurezza senza invadere la privacy, e possono contribuire ad una drastica riduzione del </span><em style="font-size: 15px;">digital divide</em><span style="font-size: 15px;"> grazie a comandi vocali semplificati (es. “Chiama mio figlio”, “Aiutami a fare la lista della spesa”, “Cerca una consegna a domicilio”), e supporto al welfare comunitario.</span></li>
<li><strong>Sicurezza e Prevenzione dei Rischi</strong><br />L’edge computer munito di apposite app può migliorare la sicurezza del condominio analizzando dati da telecamere e pochi sensori IoT per rilevare rischi come intrusioni, perdite di gas, fumo o anomalie strutturali, garantendo interventi rapidi e conformi alla privacy. Un processo decisionale, configurato con il consenso dell’amministratore e dei condomini, opera tramite lo stesso edge computer centralizzato per le aree comuni, monitorando dati non invasivi (es. perimetri, livelli di fumo, pressione idrica, vibrazioni) e seguendo un flusso pre-approvato per inviare allerte a contatti autorizzati (es. amministratore, polizia, vigili del fuoco).</li>
<li><strong>Sostenibilità e Comunità Energetica</strong><br />L’architettura digitale basata su edge può ottimizzare i consumi energetici contribuendo a gestire l’autoconsumo, rendendo più conveniente l’installazione di fonti rinnovabili e suggerendo comportamenti efficienti, con il consenso dei condomini. Algoritmi AI decisionali possono operare tramite l’edge computer centralizzato per le aree comuni, monitorando alcuni parametri (es. produzione solare, consumi energetici) e coordinando l’uso e la distribuzione di energia per priorità.</li>
<li><strong>Assistenza ai Pazienti Temporanei e Lungodegenti                                                                                                                  </strong>L&#8217;intelligenza artificiale (AI) può ottimizzare la gestione dell&#8217;assistenza domiciliare per infermi temporanei e lungodegenti attraverso l&#8217;edge computer dell&#8217;unità abitativa. Un sistema integrato, configurato con il consenso del paziente, può coordinare gli accessi di operatori sanitari e assistenti, gestire un calendario intelligente per terapie e visite, monitorare l&#8217;aderenza alle cure con promemoria vocali e ottimizzare la logistica delle consegne di farmaci e presidi medici. L&#8217;AI può anche coordinare le emergenze e facilitare la comunicazione tra caregiver, familiari e personale medico attraverso un&#8217;interfaccia semplificata, generando report periodici sull&#8217;assistenza fornita nel pieno rispetto della privacy.</li>
</ul>
<h3><strong>Vantaggi della Digitalizzazione per gli Amministratori</strong></h3>
<p>La digitalizzazione e l’AI offrono agli amministratori di condominio strumenti per lavorare in modo più efficiente e professionale:</p>
<ul>
<li><strong>Risparmio di Tempo</strong>: l’automazione di attività ripetitive (es. calcoli, report, comunicazioni) e la sostituzione di comunicazioni che richiedono operazioni manuali con la pubblicazione di dashboard personali aggiornate istantaneamente consente di aumentare la trasparenza verso i condomini e gestire efficacemente più condomini contemporaneamente.</li>
<li><strong>Trasparenza</strong>: piattaforme digitali rendono tracciabili tutte le decisioni e le spese, aumentando la fiducia dei condomini.</li>
<li><strong>Riduzione dei Costi</strong>: la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione energetica abbassano le spese straordinarie ed aumentano la fiducia dei condomini verso l’amministratore.</li>
<li><strong>Conformità Normativa</strong>: l’AI può monitorare aggiornamenti legislativi e segnalare all’amministratore nuovi obblighi da rispettare o mancanze di conformità, creando un moderno fascicolo digitale dell’edificio (es. certificazioni degli impianti, scadenza manutenzioni).</li>
<li><strong>Supporto Decisionale</strong>: applicazioni ad hoc analizzano dati per proporre soluzioni ottimali, come il miglior fornitore per un servizio o una utenza oppure un piano di manutenzione più conveniente per gli impianti.</li>
</ul>
<h3><strong>Sfide e Prospettive</strong></h3>
<p>La digitalizzazione e l’adozione dell’AI nei condomini italiani richiede investimenti iniziali per l’installazione di <em>edge computer</em>, sensori e piattaforme digitali, tuttavia questi costi possono essere ammortizzati grazie ai risparmi a lungo termine. È fondamentale coinvolgere i cittadini attraverso una informazione chiara per superare resistenze al cambiamento, specialmente tra le generazioni meno digitali. Gli installatori, i manutentori e gli amministratori, nel contempo, dovranno aggiornare le proprie competenze per sfruttare al meglio queste tecnologie.</p>
<h3><strong>Conclusione: Un Condominio più Smart e Inclusivo</strong></h3>
<p>La visione di SBA Italia, adattata al condominio italiano, dimostra che l’AI e la digitalizzazione non sono solo strumenti tecnici, ma leve per costruire comunità più connesse, sicure e sostenibili. Grazie a <em>edge computer</em>, piattaforme intelligenti e interfacce accessibili, il condominio del futuro sarà un luogo dove la tecnologia potenzia le relazioni umane, rispondendo ai bisogni di tutti, dagli anziani ai giovani, dai disabili alle famiglie multiculturali. Per gli amministratori, l’AI rappresenta un alleato strategico per affrontare le complessità gestionali con maggiore efficacia. La sfida ora è trasformare questa visione in realtà, coinvolgendo condomini, amministratori e sviluppatori in un percorso di innovazione partecipata che metta al centro la persona e il suo benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenico Di Canosa</strong>, <em>Presidente SBA Italia</em></p></div>
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		<title>Roadshow 2023: il bilancio di una partecipazione molto positiva</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/roadshow-2023-il-bilancio-di-una-partecipazione-molto-positiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 09:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Smart Building Alliance, come già nel 2022 ha patrocinato e collaborato attivamente alla realizzazione dello Smart Building Roadshow, un’iniziativa dall’alto valore formativo organizzata da Pentastudio e promossa da ANIE-CSI e da ANCE Un bilancio sicuramente molto positivo quello che scaturisce dalla partecipazione di SBA all’ottava edizione del Roadshow organizzato da Pentastudio in cinque città italiane, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Smart Building Alliance, come già nel 2022 ha patrocinato e collaborato attivamente alla realizzazione dello Smart Building Roadshow, un’iniziativa dall’alto valore formativo organizzata da Pentastudio e promossa da ANIE-CSI e da ANCE</strong></h2>



<p>Un bilancio sicuramente molto positivo quello che scaturisce dalla partecipazione di SBA all’ottava edizione del Roadshow organizzato da Pentastudio in cinque città italiane, da nord a sud, per sensibilizzare il mondo della progettazione edilizia ai temi dell’innovazione impiantistica e tecnologica. La partecipazione attiva del vicepresidente Ernesto Santini in qualità di relatore e di numerosi altri componenti dell’associazione in veste di partner industriali ha permesso di porre all’attenzione dei progettisti intervenuti i principali temi cari all’associazione, a partire dall’importanza di dotare gli edifici, sia in caso di nuova costruzione che di retrofit, di un’infrastruttura digitale abilitante per i nuovi servizi.</p>



<p>Alle cinque tappe del Roadshow, che si sono tenute tra maggio e giungo nelle sedi ANCE delle città di Palermo, Bari, Roma, Milano e presso la sede di Progetto Manifattura di Rovereto, hanno partecipato circa 200 professionisti, tra Architetti, Ingegneri e Periti Industriali, che hanno potuto godere dei crediti formativi professionali erogato dai rispettivi Ordini Professionali. Di grande interesse è stata l’interazione anche con i responsabili di alcune aziende leader in settori merceologici specificatamente legati ai processi di innovazione nel campo dell’edilizia. La scelta delle sedi aveva anche l’obiettivo implicito di saggiare il diverso grado di maturità dei territori, ed effettivamente si sono potute notare le differenze sostanziali di un Paese notoriamente molto “lungo”</p>



<p>Il <strong>format </strong>adottato per la prima volta dagli organizzatori è stato per molti versi <strong>innovativo</strong>, puntando ad avviare un dialogo più stretto con i partecipanti, organizzando di fatto cinque masterclass della durata di una giornata, con momenti di confronto molto aperti, nel corso dei quali si sono palesate in modo molto chiaro le esigenze e le problematiche nell’armonizzazione della filiera dell’innovazione, che nei progettisti ha un anello fondamentale anche per il loro rapporto privilegiato con la committenza, come è stato evidenziato anche dalla partecipazione ai lavori dei rappresentanti di ALA-Assoarchitetti, titolari tra l’altro del Premio Internazionale Dedalo Minosse, l’unico al mondo dedicato alla committenza architettonica.</p>



<p>La formula ha manifestato la sua bontà proprio nella sua capacità di abbattere barriere che spesso si creano tra docenti e discenti, assumendo un carattere più seminariale e andando a costituire una sorta di punto di partenza per <strong>costruire relazioni future</strong> e soprattutto l’embrione di una <strong>community professionale</strong> in grado di condividere visioni e metodologie.</p>



<p>Dai cinque incontri il dato che è emerso con maggiore forza è la richiesta esplicita e pressante di aiuto da parte dei progettisti, chiamati a dominare un universo tecnologico in rapidissima evoluzione di cui è difficile tenere il passo. Un universo fatto di iperspecializzazioni ma che vanno messe a fattor comune attraverso un indispensabile processo di integrazione.</p>



<p>Parliamo quindi di diverse figure professionali, alcune delle quali del tutto nuove, almeno nel <strong>campo dell’edilizia</strong>. Così come si stanno affermando i BIM specialist a disposizione degli studi di progettazione, segnando anche un confine generazionale al riguardo, durante il Roadshow è emersa la centralità della figura del <strong>System Integrator</strong>, ancora ben poco delineata e scarsamente utilizzata nel campo dell’edilizia, ma che probabilmente costituirà nel prossimo futuro una sorta di “ufficiale di collegamento” tra gli esperti delle diverse discipline e il progettista, con l’obiettivo di gestire il tutto attraverso l’intelligenza di una piattaforma <strong>BEMS</strong>, non solo in fase di realizzazione, ma soprattutto in fase di gestione.</p>



<p>Un altro dato emerso con chiarezza è che se il driver oggi sembra essere sempre più la commistione strettissima tra digitalizzazione e gestione energetica, al punto da coniare il neologismo di “<strong>digital energy</strong>”, non altrettanto chiari sono gli “strumenti” indispensabili per andare nella direzione indicata dalla direttiva europea sulle “<strong>Case green</strong>”. Troppo si è parlato, infatti, di struttura fisica dell’edificio e troppo poco di tecnologie a basso impatto in grado di ottimizzare l’autoproduzione energetica e i consumi.</p>



<p>In tal senso la grande partita <strong>dell’Autoconsumo collettivo e delle <a href="https://smartbuildingsalliance.it/il-patrimonio-edilizio-italiano-residenziale-digitalizzazione-dellenergia/">Comunità energetiche</a>,</strong> a detta di tutti i presenti, costituirà il quadro entro il quale sviluppare i nuovi progetti, ma anche tutte le attività di “retrofit” che interesseranno il patrimonio costruito, la cui conversione green costituisce senza dubbio una delle più grandi partire, anche dal punto di vista economico, che ci troveremo a giocare nei prossimi decenni.</p>
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		<title>Il Roadshow Smart Building a Bari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 07:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Smart Buildings Alliance Italia al fianco di Smart Building Italia nella tappa pugliese dell’edizione 2023 del Roadshow</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Grande successo lo scorso 25 maggio per la tappa di Bari del <strong>Roadshow </strong>targato <strong><em>Smart Building Italia</em></strong> che ha visto la presenza di numerosi e importanti relatori di riferimento nel contesto degli edifici e delle città intelligenti.<br />Tra questi, inoltre, spazio anche al Vicepresidente di Smart Buildings Alliance Italia, <strong>Ernesto Santini</strong>, che ha partecipato alla sessione del mattino dell’evento riferendo <strong>in tema dell’infrastruttura tecnologica abilitante di un edificio smart.</strong></p>
<p><!-- divi:paragraph -->Durante l’incontro si è parlato dei principi per la gestione, realizzazione e progettazione degli edifici intelligenti, con, tra gli altri, anche la presenza del Presidente ANCE Bari Barletta Andria Trani, <strong>Nicola Bonerba</strong>, di <strong>Paolo Laganà</strong> in tema di Building Automation Control System, di <strong>Pasquale Capezzuto</strong> che ha coordinato le attività del tavolo ad approfondire l’ambito dell’approccio progettuale, di <strong>Nicola Badan</strong> in tema di normativa di riferimento SRI e BACS, di <strong>Luca Girodo</strong> con cybersecurity e sicurezza, e con <strong>Rossano Capannini</strong> a parlare di connettività.</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Appuntamento con la prossima tappa del Roadshow 2023 a Milano il 15 giugno, sempre con Smart Buildings Alliance Italia in prima linea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:embed {"url":"https://www.smartbuildingitalia.it/roadshow-2023/","type":"wp-embed","providerNameSlug":"smart-building-italia"} --></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:embed --></p></div>
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		<title>SBA PROTAGONISTA DELLO SMART BUILDING ROADSHOW 2023</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/sba-protagonista-dello-smart-building-roadshow-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Bassan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 07:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://smartbuildingsalliance.it/sba-protagonista-dello-smart-building-roadshow-2023/">SBA PROTAGONISTA DELLO SMART BUILDING ROADSHOW 2023</a> appeared first on <a href="https://smartbuildingsalliance.it">Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_3 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong><em>Ernesto Santini, Vicepresidente di SBA, tra i protagonisti delle cinque tappe, da Palermo a Trento, per raccontare i principi della progettazione, realizzazione e gestione degli edifici intelligenti </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si rinnova la collaborazione tra Smart Building Italia, promotrice del Roadshow che da ormai otto anni promuove l’incontro tra chi progetta edifici e le nuove tecnologie, e Smart Buildings Alliance, che ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione e che contribuirà alla stessa grazie al suo Vicepresidente Ernesto Santini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Roadshow quest’anno avrà un format innovativo, traducendosi in 5 masterclass che tra maggio e giugno si svolgeranno presso le <strong>sedi ANCE</strong> di <strong>Palermo, Bari, Roma e Milano e presso la Green innovation factory di Rovereto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>U<strong>n percorso formativo inedito</strong> nato dall’esigenza di approfondire le conoscenze di partenza sulle <strong>nuove tecnologie</strong> che rendono un edificio “<strong><em>smart</em></strong>” da parte dei progettisti.<br />Per questa ragione il Roadshow 2023 sarà a numero chiuso, con al massimo<strong><u> 30 progettisti</u></strong> partecipanti ad ognuna delle <strong>5 masterclass</strong> .</p>
<p>La durata della masterclass sarà di una giornata e i partecipanti godranno di apposite borse di studio messe in palio dai partner industriali del progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE TAPPE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>11 Maggio </strong>– Palermo</li>
<li><strong>25 Maggio </strong>– Bari</li>
<li><strong>15 Giugno </strong>– Milano</li>
<li><strong>22 Giugno </strong>– Roma</li>
<li><strong>29 </strong><strong>Giugno </strong>– <strong></strong>Rovereto </li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I lavori si svolgeranno in tre fasi </strong></p>
<p>Durante la mattinata si svolgerà un’attività in aula con docenze frontali tenute da esperti del settore<strong>.<br /></strong>In pausa pranzo sarà possibile fare attività di networking tra i partecipanti, i docenti e i rappresentanti delle aziende partner<strong>.<br /></strong>Nel pomeriggio i lavori saranno organizzati attorno ad alcuni tavoli tematici, a cui i professionisti potranno partecipare a rotazione, con l’obiettivo di approfondire le tematiche presentate nella mattinata con i docenti e con i partner industriali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori <strong>informazioni</strong>: <a href="https://www.smartbuildingitalia.it/roadshow-2023/">www.smartbuildingitalia.it/roadshow-2023/</a></p>
<p>Scopri il <strong>Programma</strong>: <a href="https://www.smartbuildingitalia.it/roadshow-2023-programma/">www.smartbuildingitalia.it/roadshow-2023-programma/</a><br />Scarica il <strong>bando di candidatura</strong>: <a href="https://www.smartbuildingitalia.it/wp-content/uploads/2023/02/bandoselezione-Roadshow2023.pdf">www.smartbuildingitalia.it/wp-content/uploads/2023/02/bandoselezione-Roadshow2023.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
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			</item>
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		<title>Il patrimonio edilizio italiano residenziale: la digitalizzazione dell’energia</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/il-patrimonio-edilizio-italiano-residenziale-digitalizzazione-dellenergia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 05:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:heading {"level":4} --></p>
<h4><em>Il vicepresidente di Smart Buildings Alliance Italia su Ingenio</em></h4>
<p><!-- divi:heading --></p>
<p><strong>In Italia ci sono oltre 13 milioni e mezzo di edifici, di cui oltre il 90% è residenziale. Di questi edifici, oltre il 70% è stato costruito prima del 1980 e oltre il 50% prima del 1970, epoca in cui la priorità non era avere una casa energeticamente efficiente, ma avere una casa. Alla luce di questi numeri, l’associazione Smart Building Alliance Italia (SBA) presenta alcune considerazioni e proposte sulla digitalizzazione dell’energia nel patrimonio italiano residenziale, prendendo anche spunto dai dati forniti dal Politecnico di Milano nel suo ultimo “Smart Building Report 2022”.</strong></p>
<h2><strong></strong></h2>
<h2><strong></strong></h2>
<h2><strong></strong></h2>
<h2><strong>Smart Building: il Report del Politecnico di Milano</strong></h2>
<p><!-- divi:paragraph -->Alla fine del 2022, è stato presentato lo “<strong>Smart Building Report</strong>”, una foto significativa dello stato dell’arte e, nel contempo, uno sguardo sul futuro, o almeno sulle ambizioni di questa Europa che ci unisce, ma che nel contempo sembra sempre più distaccata dalla vita quotidiana.<br />I dati proposti dal Report sono in parte nuovi, in parte noti, come è giusto che sia, e sono stati commentati ottimamente dai relatori (e al loro <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wXzBJAJWt0U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">webinar</a> rimando chi non avesse avuto l’occasione di ascoltarli in tempo reale), quindi quello che qui farò sarà di ricombinare queste informazioni per estrarne considerazioni aggiuntive rispetto a quelle già esposte, nel tentativo di enucleare i problemi che ci troviamo ad affrontare secondo un’angolazione diversa.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>I numeri del patrimonio edilizio italiano</strong></h2>
<p><!-- divi:paragraph -->In Italia ci sono più di <strong>13 milioni e mezzo di edifici</strong>, di cui oltre il <strong>90% è residenziale</strong>, vale a dire oltre 12 milioni.<br />Di questi edifici, oltre il <strong>70%</strong> (pari a 8 milioni e mezzo) è stato <strong>costruito prima del 1980</strong>, e oltre il <strong>50% prima del 1970</strong>, epoca in cui la priorità non era avere una casa energeticamente efficiente, ma avere una casa, ricordiamoci bene questo fatto.<br />Nel frattempo, aggiungo io, la popolazione italiana è rimasta quasi stabile, passata da 56 milioni e mezzo del 1981 a 59 milioni del 2021. Non stupisce quindi sapere che più del 60% delle case è situata nelle classi energetiche meno performanti, la F e la G, che diventa un bel <strong>90% dalla D in giù</strong>. E, sempre aggiungo io, i consumi energetici dal 1970 ad oggi sono praticamente raddoppiati.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> </p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Il consumo di energia e la vetustà del parco abitativo</strong></h2>
<p>In Italia <strong>si costruisce poco di nuovo</strong>, meno dell’1%, e ancora meno, lo 0,85% al massimo, la ristrutturazione profonda (termine inviso all’ingegnere, dato che ‘profondo’ non significa nulla, ricorda il coma o titoli di film di serie Z di molti anni fa).<br />Ne abbiamo già abbastanza per alcune valutazioni: in primo luogo, l’elevato consumo termico è coerente con la vetustà del parco abitativo; secondariamente la nuova edilizia non contribuisce in maniera significativa al rinnovamento del parco edificato: tra cent’anni forse avremo tutti edifici ammodernati (alla tecnologia attuale, ben inteso).</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Tutti ormai conosciamo, aggiungo fino alla nausea, i problemi legati al consumo di energia da combustibili fossili e dell’aumento di emissioni di anidride carbonica nell’aria.<br />Il governo europeo e molti nazionali hanno lanciato delle campagne di rinnovamento del parco edificato, supportati anche da <strong><a href="https://www.ingenio-web.it/articoli/direttiva-case-green-efficientamento-energetico-via-libera-dalla-commissione-ue-classe-e-entro-il-2030/">direttive che hanno valore cogente</a></strong>, volte a <strong>promuovere l’adozione di fonti energetiche rinnovabili</strong> (statisticamente parlando, il solare) e, nel contempo, la <strong>concezione della casa come sistema adiabatico</strong>, cioè senza scambi energetici con l’esterno. Questi due filoni di pensiero hanno modificato di molto la tecnologia delle case future, idealmente coperte da pannelli fotovoltaici e perfettamente isolate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>Quando costano isolamenti aggiuntivi?</strong> </p>
<p><!-- divi:paragraph -->Il <strong>PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima 2030)</strong> identifica il <strong>costo di una riqualificazione energetica</strong> media in 11miliardi su 20 milioni di metri quadri, cioè <strong>550 euro al metro quadro</strong>.<br />Qui il politico e l’economista direbbero: “venti milioni di metri quadri sono tanti, certo che vale la pena di spendere l’equivalente di una manovra economica!”; il matematico direbbe: “venti milioni sono 2 per 10 elevato a 7”; l’ingegnere direbbe: “sono 280 mila abitazioni da 70 metri quadri da ristrutturare ad esempio in un anno, per farne 8 milioni ci vogliono 8 diviso 0,28, cioè 30 anni, al ritmo di 280 mila all’anno, e con una totale spesa di 330 miliardi di euro” (che sicuramente non basteranno, vedremo perché). L’ingegnere si chiederebbe anche se siano fattibili 280 mila interventi all’anno (meno in realtà, tenendo conto delle realtà condominiali, ipotizziamo siano solo 150 mila).<br /><strong>Attenzione </strong>perché gli edifici sono 13 milioni, ma le abitazioni sono 31 milioni, quindi in rapporto di quasi 1 a 3! E’ immediatamente riscontrabile che non è una soluzione perseguibile in alcun caso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Necessario un indice di efficacia di decarbonizzazione</strong></h2>
<p><!-- divi:paragraph -->Ma l’ingegnere si chiederebbe anche un’altra cosa. Se la funzione da identificare, con le suddette condizioni di contorno, deve portare da oggi alla <strong>decarbonizzazione</strong>, in primis: esiste tale funzione? E se esiste, quante soluzioni ha?<br />Ma sì, perché si dà per scontato che si debba intervenire a botte di cappotti e pannelli fotovoltaici, con buona pace dei vincoli storici e paesaggistici, nonché di capacità di spesa e di lavoro. Guardate, bisognerebbe introdurre, se qualcuno non l’ha già pensato, cosa che nella mia disconoscenza assoluta ignoro, un <strong>indice di efficacia di decarbonizzazione per ogni tecnologia</strong>: al denominatore l’energia fossile globale risparmiata, al numeratore il costo ovvero €/TEP (11.630 kwh). Eh sì, perché nessuno vuole rinunciare alle performance di vita e al comfort acquisiti nei decenni, compresi questi ecologisti da ZTL, che impazziscono se il router wifi va fuori servizio per più di mezz’ora.<br />L’ingegnere sa che, se si vuole controllare il consumo di un motore, la prima e, ripeto, la prima cosa da fare è misurare le emissioni, e installare un anello di controllo. Costa infinitamente meno aprire un interruttore che mettere un cappotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questa è la sensibilità che manca, benché ribadita da norme tecniche, ad esempio la vecchia EN15232 o la nuova ISO 52120-1. A parole siamo tutti bravi, nei fatti<strong> ci mancano le infrastrutture per realizzare gli anelli di controllo</strong>, cioè <strong>delle reti dati locali e veloci, in grado di trasportare istantaneamente le misure e prendere istantaneamente le decisioni</strong>.<br /><strong>Se non connettiamo subito gli edifici</strong>, non riusciremo mai a <strong>controllare un BEMS, o a gestire la politica di ricarica dei veicoli elettrici</strong>.<br />Se non installiamo degli <strong>edge computer nel building</strong>, non avremo mai nulla in grado di ridurre i consumi quando se ne presenta l’occasione, il che avviene spesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>I risparmi con i sistemi di controllo digital</strong></h2>
<p><!-- divi:paragraph -->Quanto si risparmierebbe? Chi vende questi sistemi dice il 30%. Se fosse vero, i nostri obiettivi a 10 anni sarebbero già superati. Ad ogni modo ma la Norma<strong> UNI EN 52120 ci offre un metodo di calcolo</strong>, i famosi <strong><a href="https://www.ingenio-web.it/articoli/funzionalita-dei-bacs-nel-residenziale/">BACs</a></strong>, per stimare una classe energetica ed il risparmio ottenibile passando ad una classe alla superiore. La realtà ormai è evidente per tutti, tutte le funzioni, soprattutto quelle energetiche, sono digitalizzate e non possono più prescindere dallo scambio dei dati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> </p>
<p><!-- divi:paragraph -->Vogliamo davvero promuovere le <strong><a href="https://www.ingenio-web.it/articoli/le-comunita-energetiche-cosa-sono-normativa-e-incentivi/">comunità energetiche</a></strong> senza avere un meccanismo che bilanci i carichi e le sorgenti in tempo reale, e contabilizzi l’autoconsumo, che è il presupposto degli incentivi?<br />E poi un po’ di pensiero trasversale, santo cielo. La <strong>Francia </strong>passa per il Paese ecologicamente più virtuoso, perché ha molte centrali nucleari e produce poca CO<sub>2</sub>, eppure è stata la prima ad avviarsi agli obiettivi europei promulgando una legge per la connessione degli edifici commerciali o di una dimensione minima di 1.000 mq ad un sistema centralizzato per la misura dei consumi, denominato “<em>Operat</em>” con il fine di attivare azioni energeticamente efficienti secondo protocolli scientifici come ISO50015 o IPMVP.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> </p>
<p><!-- divi:paragraph {"align":"right"} --><strong>FONTE</strong>:<br /><a href="https://www.ingenio-web.it/articoli/il-patrimonio-edilizio-italiano-residenziale-e-la-sfida-della-digitalizzazione-dell-energia/">https://www.ingenio-web.it/articoli/il-patrimonio-edilizio-italiano-residenziale-e-la-sfida-della-digitalizzazione-dell-energia/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p></div>
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		<title>WG10 Revisioni P.37/08 – Pugliese: “Chiediamo di essere ascoltati”</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/wg10-revisioni-p-37-08-pugliese-chiediamo-di-essere-ascoltati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 01:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>Smart Buildings Alliance for Smart Cities</strong> è stata fondata nel 2021 e mira ad organizzare la promozione del settore degli edifici intelligenti all&#8217;interno della <strong>Città Digitale</strong>, associando tutti gli stakeholder, combinando la <strong>trasformazione digitale</strong> e quella <strong>energetica</strong> a beneficio dell&#8217;utente.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Il gruppo WG10 si occupa della revisione delle professioni anche ai sensi del Regolamento adottato con il decreto interministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008.<br />A parlarne è Giuseppe Pugliese, chairman del working group.</p>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>Perché un gruppo di lavoro dedicato ad un decreto interministeriale?</strong><br />Perché questo provvedimento tenta di raggiungere quattro obiettivi:</p>
<p><!-- divi:paragraph -->a)     il riordino delle disposizioni in materia di <strong>attività di installazione degli impianti</strong> all&#8217;interno degli edifici;</p>
<p><!-- divi:paragraph -->b)     la definizione di un reale sistema di <strong>verifiche degli impianti</strong> di cui alla lettera a) con l&#8217;obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza;</p>
<p>c)     la determinazione delle <strong>competenze dello Stato</strong>, delle regioni e degli enti locali secondo i principi di sussidiarietà e di leale collaborazione;</p>
<p><!-- divi:paragraph -->d)     la previsione di <strong>sanzioni</strong> in caso di violazione degli obblighi stabiliti dai provvedimenti previsti dalle lettere a) e b).</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Questi obiettivi sono contenuti nel decreto-legge 30 settembre 2005 n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005 n. 203, articolo 11-quaterdecies recante &#8220;<em>Interventi infrastrutturali, per la ricerca e per l&#8217;occupazione</em>&#8220;.<br />Perché scrivo &#8220;&#8230; <em>tenta di raggiungere &#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> </p>
<p><!-- divi:list {"ordered":true,"type":"1"} --></p>
<ol type="1">
<li>Perché, relativamente al punto a), per esempio, <strong>il provvedimento non si riferisce alle attività di installazione di tutti gli impianti all&#8217;interno degli edifici</strong>. Non vengono considerati gli impianti connessi a reti di distribuzione, se non dal punto di consegna della fornitura (art. 1 comma 1). In merito alla realizzazione della digitalizzazione all&#8217;interno degli edifici, per esempio, non c&#8217;è nessuna precisazione normativa di quale sia il &#8220;punto della fornitura&#8221;.</li>
</ol>
<p><!-- divi:paragraph -->Relativamente alle Telecomunicazioni non appare esserci stato nessun tipo di riordino visto che l&#8217;articolo 2 testualmente recita: &#8220;&#8230; <em>ai fini dell&#8217;autorizzazione, dell&#8217;installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica, si applica la normativa specifica. &#8230;</em>&#8220;.<br />Forse questo è il motivo per il quale quando viene a casa dell&#8217;utente il tecnico del gestore dei servizi di rete di telecomunicazione (dati e voce) ed installa una una borchia ed un router oppure lascia fibre ottiche volanti dentro le scatole poste lungo le scale non viene rilasciata alcuna certificazione prevista dal detto regolamento per gli altri impianti. Ciò significa che anche il punto b), relativo alle verifiche, per gli impianti di telecomunicazione, è inattuato: nessun nuovo sistema di verifica.<br />Qualcuno afferma che agli impianti telefonici (trasmissione fonia/dati) interni degli edifici collegati alla rete esterna non si applica il nuovo decreto, poiché l’installazione di tali impianti è regolata dalla Legge 109/1991 e relativo D.M. 23/05/1992 n. 314.</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Chiedo, prima di tutto a me stesso, perché mai il CEI abbia costitituito un gruppo di oltre 50 professionisti che hanno lavorato per circa 5 anni ed elaborato una Guida tecnica specifica a fronte di un impianto che poi non viene utilizzato per il suo scopo principale.</p>
<ul>
<li>Perché, relativamente al punto c) <strong>i principi di sussidiarietà e di leale collaborazione dovrebbero valere anche con i cittadini.</strong></li>
</ul>
<p><!-- divi:paragraph -->Ma se nella relazione del Governo al decreto legislativo 33/2016 è scritto che i proprietari immobiliari sono assimilati a gestori delle infrastrutture presenti nelle loro proprietà ci saremmo dovuti aspettare:</p>
<p><!-- divi:paragraph -->&#8211; l&#8217;applicazione sistematica della norma che ha recepito la Direttiva 61/2014 sulla digitalizzazione del Paese (introduzione dell&#8217;art. 135-bis nel Testo Unico dell&#8217;edilizia) sull&#8217;obbligo di realizzazione dell&#8217;impianto multiservizio in fibra ottica ex guida CEI 306-2 nei nuovi edifici la cui licenza edilizia è stata rilasciata dopo il 1° luglio 2015 (circa 300k abitazioni). Obbligo sostanzialmente disatteso in tutto il Paese.</p>
<p> <!-- divi:paragraph -->&#8211; l&#8217;utilizzo degli impianti multiservizio in fibra ottica, realizzati ai sensi delle norme vigenti, per veicolare i nuovi servizi a <strong>banda ultralarga</strong>. Cosa mai accaduta.</p>
<p>4.     Perché, relativamente al punto d), la vera sanzione era prevista nell&#8217;articolo 13 che è stato prontamente abrogato poco tempo dopo (decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133). La norma prevedeva l&#8217;obbligo della consegna della documentazione in caso di locazione o vendita con la <strong>garanzia in ordine alla conformità degli impianti alla vigente normativa in materia di sicurezza.</strong><br />Le sanzioni oggi in vigore in merito al DM 37/2008 non hanno nessun effetto deterrente sugli impianti non realizzati.<br />Gli effetti della non applicazione di quanto previsto nel decreto sono molto importanti ed hanno impatti con la fortissima evoluzione del settore.<br />Il sistema si è evoluto ad una velocità sempre crescente.<br />Alla necessità della digitalizzazione si è aggiunta la guerra in Ucraina ed il problema dell&#8217;energia.<br /><strong>La Comunità europea è intervenuta con provvedimenti straordinari.</strong><br />La gestione delle telecomunicazioni e dell&#8217;energia all&#8217;interno degli edifici è oggi strategica e fondamentale per la ripresa economica.</p>
<p> Nel nostro Paese abbiamo il paletto della non applicazione di regole condivise che di fatto creano inefficienze e rallentamenti in moltissime attività.<br />L&#8217;attività del gruppo WG10 si riferisce alla definizione di best practices che erano già importanti 3 &#8211; 4 anni fa ed oggi sono strategiche.</p>
<p> <!-- divi:paragraph -->Il mancato riconoscimento della titolarietà delle infrastrutture di rete a banda ultralarga presenti nell&#8217;edificio blocca la remunerazione del proprietario per l&#8217;investimento che dovrebbe fare.<br /><strong>Questo blocco allunga i tempi della realizzazione della rete</strong>, <strong>aumenta i costi</strong> per il Paese e <strong>diminuisce la capacità del proprietario</strong> <strong>di gestire gli altri servizi comuni e privati</strong> che l&#8217;impianto è in grado di svolgere.</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Nessuna pubblica amministrazione e neanche l&#8217;Autorità regolatrice del mercato competente, <strong>AGCOM</strong>, ha voluto considerato il fatto che l&#8217;impianto multiservizio costa meno dell&#8217;importo equo e non discriminatorio da essa stessa riconosciuto al gestore e pagata dagli utenti nella bolletta telefonica.<br />In questa situazione gli edifici non hanno una rete al proprio interno in grado, per esempio, di gestire tutti i dati relativi all&#8217;auto produzione ed all&#8217;auto consumo di energia da fonti rinnovabili, oggetto, fra le altre cose, della Direttiva (UE) 2018/2001 del parlamento Europeo e del Consiglio del 11 dicembre 2018 sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili.<br />Se un edificio i residenti iniziano l&#8217;autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, dovranno anche procedere all&#8217;autoconsumo. Questo processo deve essere monitorato puntualmente. <strong>Come si fa senza una rete nell&#8217;edificio?</strong></p>
<p><!-- divi:paragraph -->La mancata infrastrutturazione efficiente ed efficace sulla digitalizzazione crea maggiori costi e tempi lunghi anche in merito all&#8217;energia.<br />Questa situazione complica anche lo sviluppo della mobilità elettrica che ha necessità di energia nelle residenze.<br />Con lo stesso procedimento le nuove infrastrutture energetiche si integreranno meglio con le telecomunicazioni se la realizzazione è lasciata ai proprietari immobiliari.<br />Vale per tutti l&#8217;esempio del rifacimento delle colonne montanti elettriche vetuste (delibera ARERA 467/2019 e 331/2018) indispensabile per la transizione energetica.</p>
<p><!-- divi:paragraph -->Quando si dovrà rifare la rete di distribuzione del gas all&#8217;interno dell&#8217;edificio si avranno gli stessi problemi. Perchè allora non procedere con un incentivo unico ed integrato per il rifacimento dei verticali, approntandoli alla digitalizzazione ed applicando a tutti gli impianti i medesimi perimetri di proprietà e responsabilità, semplificandone realizzazione e manutenzione?<br />Riteniamo di poter fornire fattiva collaborazione anche alla operatività del SINFI, quale strumento indispensabile per la gestione di tutte le infrastrutture del Paese, indispensabili anche all&#8217;interno degli edifici.</p>
<p> <!-- divi:paragraph -->La collaborazione tra proprietari immobiliari, professionisti, impiantisti, aziende produttrici in leale collaborazione con le Autorità di regolazione ed i gestori delle infrastrutture di rete, tlc ed energia, è la scelta che assicura i migliori risultati sotto tutti i profili.</p>
<h3>Un compito non da poco per il Working Group.</h3>
<p><!-- divi:paragraph -->Siamo sul campo per <strong>parlare con la Pubblica Amministrazione</strong> a tutti i livelli, i gestori delle infrastrutture di telecomunicazione e di energia, i proprietari immobiliari, e tutti gli altri attori coinvolti, e tra questi le aziende di produzione ed i professionisti per far capire loro la situazione ed il nostro punto di vista.<br />Siamo sul campo anche per parlare ai rappresentanti degli <strong>enti locali</strong>, che meglio di molti altri conoscono le vere necessità dei cittadini per i quali amministrano i pubblici servizi locali.<br />Siamo sul campo perché <strong>mettiamo</strong> <strong>al centro del problema il cittadino e le sue necessità</strong>.<br />Ci aiuta la conoscenza della situazione presente in altri Paesi dell&#8217;Unione Europea.<br />Cerchiamo di essere presenti in tutte le manifestazioni che vengono organizzate nel territorio, dando importanza anche alla formazione dei giovani che potrebbero trovare in questo settore un vero e stabile lavoro.<br />Chiediamo di essere sentiti, interrogati verificati in tutto quello che scriviamo e diciamo.<br />Per il bene del Pese!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
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		<title>IL FUTURO DEGLI EDIFICI INTELLIGENTI TRA RETI DIGITALI E ENERGIA GREEN</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2022 08:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://smartbuildingsalliance.it/il-futuro-degli-edifici-intelligenti-tra-reti-digitali-e-energia-green/">IL FUTURO DEGLI EDIFICI INTELLIGENTI TRA RETI DIGITALI E ENERGIA GREEN</a> appeared first on <a href="https://smartbuildingsalliance.it">Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong>A MILANO PRIMO “SUMMIT FOR TERRITORIES” DI SMART BUILDINGS ALLIANCE</strong>.<br /><strong>L’evento si svolgerà venerdì 28 ottobre presso l’Auditorium di Assimpredil ANCE</strong>. <strong>Interverranno importanti esperti e stakeholder dei settori costruzioni, digitale e mobilità</strong></h2>
<p><!-- /divi:heading --> <!-- divi:paragraph -->Edifici intelligenti, reti digitali, smart city, mobilità elettrica e comunità energetiche. Saranno questi alcuni dei temi al centro del primo “Summit for Territories”, l’evento organizzato dall’associazione Smart Buildings Alliance Italia (SBA) che si svolgerà <strong>venerdì 28 ottobre presso l’Auditorium di Assimpredil ANCE a Milano</strong> (via San Maurilio 21, ore 10-17).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il mondo delle costruzioni sta subendo una radicale trasformazione perché, grazie alle tecnologie digitali che caratterizzano gli edifici nuovi o ristrutturati, si trova a svolgere un ruolo attivo nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini, nella sfida della decarbonizzazione e nel raggiungimento degli obiettivi del PNRR”, spiega <strong>Domenico Di Canosa</strong>, presidente di SBA.</p>
<p>“Questo primo summit ha dunque l’obiettivo di fornire spunti ed elementi ai principali stakeholder e al grande pubblico, in vista di dotare gli edifici di quella infrastruttura digitale indispensabile a controllare tutte le nuove funzioni a cui saranno chiamati in un prossimo futuro”.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> <!-- divi:paragraph -->L’edificio intelligente è destinato a diventare l’hub principale dei servizi: per chi deve erogarli è il punto dove deve produrli ed organizzarli, mentre per chi ne deve usufruire è il punto di consegna. Per far ciò, dovrà essere dotato di reti digitali a banda larga e di nodi connessi per l’erogazione di tutti i servizi, monitorati istantaneamente in modo da garantirne uso e funzionalità al fine di soddisfare le esigenze degli utenti in maniera continuativa ed appropriata. L’edificio smart inoltre costituirà il principale punto di ricarica dei veicoli elettrici, provocando una radicale trasformazione del trasporto locale che si approvvigionerà di energia presso i punti di stazionamento degli utenti (in spazi comuni o addirittura nei singoli box) e non più presso le stazioni di servizio. L’edificio sarà anche la principale infrastruttura dell’autoconsumo e delle comunità energetiche, intesa come punto di produzione attraverso le fonti di energia rinnovabili, lo stoccaggio, la distribuzione agli utenti interni e l’eventuale condivisione anche all’esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:paragraph --> <!-- divi:paragraph -->Il programma del primo “<strong>Summit for Territories”</strong> sarà aperto dai saluti di Regina De Albertis, presidente di Assimpredil ANCE, e dall’introduzione di Domenico Di Canosa, presidente di SBA. Seguiranno una serie di interventi su varie tematiche, come le architetture delle comunità digitali, i limiti delle certificazioni tecniche, i vantaggi della certificazione R2S, il ruolo del PNRR per la digitalizzazione e il suo recepimento a livello locale, le nuove professioni generate dal PNRR e dalla transizione energetica e digitale, lo smart building nel quadro del piano strategico nazionale per la banda ultralarga, le comunità energetiche in Italia, la digitalizzazione del servizio energia, l’impatto dell’elettrificazione sul trasporto pubblico e la mobilità privata. L’evento si concluderà con una tavola rotonda sui temi affrontati durante l’evento e con la presentazione di uno studio di scenario sull’attuazione del digital twin urbano. Interverranno numerosi esperti e manager di vari enti e aziende del settore, tra cui Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Comune di Milano, Politecnico di Milano, Università di Pisa, Università di Bologna, Invitalia, ANIE CSI-Associazione Componenti e Sistemi per Impianti, Associazione Nazionale Amministratori di Condominio ed Immobili (ANACI) e Apave International. La partecipazione al summit è gratuita, previa registrazione online.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ulteriori informazioni su <a href="http://www.smartbuildingsalliance.it">www.smartbuildingsalliance.it</a>. </p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-smart-buildings-alliance-for-smart-cities-summit-for-territories-407459260617">Registrati al Summit</a></h4>
<p><!-- /divi:paragraph --></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
<p>The post <a href="https://smartbuildingsalliance.it/il-futuro-degli-edifici-intelligenti-tra-reti-digitali-e-energia-green/">IL FUTURO DEGLI EDIFICI INTELLIGENTI TRA RETI DIGITALI E ENERGIA GREEN</a> appeared first on <a href="https://smartbuildingsalliance.it">Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Summit SBA: “necessario convergere verso l’elettrificazione”</title>
		<link>https://smartbuildingsalliance.it/summit-sba-necessario-convergere-verso-lelettrificazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 01:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://smartbuildingsalliance.it/summit-sba-necessario-convergere-verso-lelettrificazione/">Summit SBA: “necessario convergere verso l’elettrificazione”</a> appeared first on <a href="https://smartbuildingsalliance.it">Smart Buildings Alliance for Smart Cities ETS</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:heading --></p>
<h2><strong><em>Intervista al chairman del working group che si sta occupando di coordinare temi e attività del summit dell’Associazione, Domenico Di Canosa</em></strong></h2>
<p><span>Un Summit atteso e che avrà come focus il tema dell’elettrificazione: di questo si occupa il Working Group Digital Energy di Smart Buildings Alliance Italia, il punto del <strong>Presidente, Domenico Di Canosa</strong></span>:</p>
<p><!-- divi:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>Nel WG Sul Summit SBA ci dedichiamo a curare le informazioni che devono essere divulgate e le opinioni che vorremmo vengano messe a confronto in questi eventi. C&#8217;è una grossa necessità di concertazione e convergenza attorno ai temi della digitalizzazione e spesso sono enti diversi a studiare, proporre e legiferare in merito ad argomenti che invece si sovrappongono con conseguenze strategiche importanti per il paese. In particolare, nel prossimo SBA Summit vorremmo porre l&#8217;accento sulla necessità di convergere verso l&#8217;elettrificazione: <strong>mobilità, climatizzazione e riscaldamento, necessità di abbandonare i combustibili fossili, implementare auto-consumatori e comunità energetiche</strong>. La contemporanea attivazioni di programmi intorno a questi argomenti è insostenibile senza una opportuna concertazione sui sistemi informatici al contorno. </em></p>
</blockquote>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>Quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine del vostro WG all’interno di Smart Buildings Alliance?</strong><strong></strong></p>
<p><!-- divi:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>SBA Summit ha il compito non facile di <strong>conciliare la digitalizzazione</strong> in senso stretto <strong>con le tematiche di interesse dei cittadini</strong>, che non sono dei tecnocrati. In ambito sanitario, ad esempio, una profonda applicazione di modelli informatici può ridurre drasticamente il primo capitolo di spesa del bilancio dello stato, aumentando esponenzialmente il benessere dei cittadini. Vorremmo avere l&#8217;attenzione degli enti sanitari locali per mettere a terra delle proposte ad hoc territorio per territorio in un Summit incentrato su questo argomento e che organizzeremo dopo quello prossimo. Sanità ed energia sono due asset strategici per le quali la cultura globale sottesa non può essere mutuata né da organizzazioni tecniche, né è necessariamente racchiusa in commissioni parlamentari o comitati tecnico-scientifici monolitici. Occorre <strong>un confronto ampio</strong> e multilaterale che individui vantaggi per tutte le parti in causa, ma soprattutto per i cittadini.</em></p>
</blockquote>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>E quali i progetti che avete sviluppato di recente o che avete in cantiere per il prossimo futuro?</strong><strong></strong></p>
<p><!-- divi:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>Abbiamo appena rilasciato una <strong>certificazione</strong>, che si chiama <strong>R2S</strong>, ovvero Ready to Services, per la corretta impostazione dei <strong>sistemi digitali negli edifici</strong>, che garantisce accessibilità dati ai prestatori pubblici e privati di servizi digitali garantendo sostenibilità, resilienza e continuità di servizio con corretta gestione di privacy e cybersecurity per i rispettivi perimetri di competenza dei privati cittadini, delle imprese e consorzi o condomini che li raggruppano. </em></p>
</blockquote>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>Abbiamo allo studio altri &#8220;framework&#8221; certificativi che, come fa R2S, possano riassumere raccomandazioni per le reti al di fuori degli edifici, affinché sia possibile una <strong>corretta accessibilità dei dati di questi importanti asset</strong> in coerenza con quanto richiesto dalle leggi nazionali e regionali e dalle necessità di cittadini ed erogatori di servizi che devono accedervi per potersi organizzare.</em></p>
</blockquote>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>Quanto conta questo ambito/evento/progetto nel contesto del grande scenario degli edifici intelligenti e della mission dell&#8217;associazione?</strong><strong></strong></p>
<p><!-- divi:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>Essendo essenzialmente una associazione di tutela dei consumatori, con profonda cultura tecnica ed industriale, SBA ha ragione di esistere in primo luogo proprio per generare questo tipo di <strong>confronti</strong> e pubblicare <strong>libri bianchi e raccomandazioni</strong> che agiscano da raccordo fra le parti in causa: enti governativi, comitati ed associazioni tecniche e singolo cittadino. La caratura europea di SBA, che volge il suo sguardo anche <strong>oltre i confini UE</strong>, la rende di fatto l&#8217;unica entità sovranazionale e di raccordo che può avere un peso su questi temi presso la Commissione Europea e gli altri enti normatori del mondo dell&#8217;IT, cui a livello nazionale praticamente ci si adegua. La convergenza fra <strong>Information Technology</strong> e l&#8217;<strong>Operation Technology </strong>negli edifici sta iniziando a vedere la luce solo adesso in Italia, grazie agli investimenti passati relativi a <strong>digital compass</strong> ed <strong>agenda digitale</strong>. L&#8217;errore che si intravede all&#8217;orizzonte, nell&#8217;incedere a cadenze diverse rispetto agli erogatori di servizi, è che de facto la <strong>BUL</strong> rimanga un grande asset inaccessibile e che finisca con il non produrre ricchezza e benessere in proporzione al potenziale che ha. La rete digitale non è solo velocità di accesso al web, ma un contenitore di servizi che devono essere democraticamente accessibili per ogni cittadino in sicurezza in qualunque posto egli si trovi in Italia. Nell&#8217;erogazione di sempre maggiori servizi sanitari digitali a domicilio, pensare che esista un concetto di &#8220;aree a fallimento di mercato&#8221; non è umanamente concepibile&#8230;</em></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:quote --></p></div>
			</div>
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			</div></p>
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		<title>Quanto conta il marketing associativo per Smart Buildings Alliance?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Rebecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 01:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart Buildings]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:paragraph --><em><b>Luca Baldin, chairman del Working Group Marketing, racconta gli obiettivi del team: “rilievo alle competenze che caratterizzano la nostra associazione, per metterle a disposizione di congressi, mondo della formazione e </b></em><strong><em>istituzioni”</em></strong></p>
<p><!-- divi:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p><strong>“</strong>Il WG9 di SBA è dedicato al Marketing associativo. Un compito estremamente delicato e molto complesso, dal momento che si pone l’obiettivo di far conoscere in Italia una realtà associativa del tutto nuova che, ovviamente, non può contare su risorse infinite.<br />Dal momento in cui si è costituita l’associazione abbiamo cercato di dare il massimo rilievo alle grandi <strong>competenze</strong> che caratterizzano la nostra base associativa, mettendole a disposizione di <strong>numerose attività congressuali o di formazione</strong>, ma anche delle <strong>istituzioni</strong>, non solo per farci conoscere, ma soprattutto per far conoscere il nostro punto di vista, che abbiamo affermato anche in sedi ufficiali, come alcune consultazioni pubbliche delle principali agenzie regolatorie, quali <strong>Agcom</strong> e <strong>Arera</strong>, dove siamo stati ascoltati come fonte autorevole”.</p>
</blockquote>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>Quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine del WG Marketing all’interno di Smart Buildings Alliance?</strong></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p>“L’obiettivo prioritario di qualsiasi associazione non può essere che quello di allargare la propria base associativa e per fare ciò è indispensabile la visibilità ma anche l’autorevolezza. SBA si è trovata in modo non casuale <strong>al centro di un sistema socioeconomico in rapidissima trasformazione</strong>, dove alcuni dei temi a noi cari sono diventati improvvisamente di dominio comune: parlo del grande tema della connettività diffusa e di qualità, delle infrastrutture d’edificio, ma anche dell’efficienza energetica ottenuta grazie ai sistemi di <strong>home and building automation</strong> o alle <strong>comunità energetiche</strong> In tal senso tutto il lavoro svolto attorno al <strong>protocollo R2S</strong> è fondamentale e sarà fondamentale allargarne la conoscenza a tutti i livelli. La pandemia prima e la crisi energetica poi, hanno infatti reso evidente a tutti che la transizione green non è più rinviabile e SBA è in tale ambito una voce autorevole e un potenziale aggregatore di interessi. Come gruppo marketing dobbiamo far emergere questo dato e renderlo evidente. Ovviamente facciamo i conti con le risorse limitate a cui sopperiamo con un’attività estremamente generosa di volontariato che conferisce anche il tono di una missione che intendiamo tutti come a vantaggio della comunità in cui viviamo e operiamo”</p>
</blockquote>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>E quali i progetti che avete sviluppato di recente o che avete in cantiere per il prossimo futuro?</strong></p>
<p> “Al momento ci siamo concentrati sulla <strong>comunicazione elettronica</strong>, che consente di toccare un vasto pubblico a costi contenuti. Abbiamo una newsletter che cerchiamo di alimentare con notizie interessanti e i cui contenuti, grazie ad alcuni accordi, vengono riverberati sul web. Ovviamente il primo obiettivo è incrementare il nostro data base proprietario, per <strong>comunicare</strong> in modo sempre più efficiente. Guardiamo molto a ciò che hanno fatto i nostri cugini d’oltralpe che hanno un’esperienza pluriennale in questo campo e hanno la primogenitura dell’associazione, oggi paneuropea”.</p>
<p><!-- divi:paragraph --><strong>Quanto conta questo ambito di appartenenza nel contesto del grande scenario degli edifici intelligenti, ad esempio in ottica di diffusione dei progetti e della mission dell’associazione?</strong></p>
<p>“La comunicazione è alla base di qualsiasi attività umana: in fondo siamo uomini perché comunichiamo. È evidente che un’associazione come SBA, che ha contenuti da trasmettere, deve porsi il problema di come comunicarli e nel comunicarli <strong>favorisce</strong> <strong>lo sviluppo di una cultura</strong> che è quella degli edifici intelligenti e delle città intelligenti, non più visti come problema, ma come risorsa”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- /divi:quote --></p></div>
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			</div></p>
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